da uno stupido social netwrk

Raoul Follerau;social network;facebook;dovere di amare;giovani;polmoni pieni

su uno stupido social ho letto e mi sono riempito i polmoni.

E ora tocca
a voi battervi
gioventù del mondo;
siate intransigenti
sul dovere di amare.
Ridete di coloro
che vi parleranno di prudenza,
di convenienza, che
vi consiglieranno
di mantenere
il giusto equilibrio.

La più grande
disgrazia che vi
possa capitare
e’ di non essere
utili a nessuno,
e che la vostra
vita non serva
a niente.

Raoul Follerau

giustiParadossi -da spiegare con cautela-

Greta;gravità;Isaac Newton;negrita;amore;cappuccino, stelle;pancia;mondo;cielo, viaggio;vomito;cose semplici;combattere;gironi;panchina in riva al mare;castagna col verme;antiperistalsi;cautela

 “Per le cose semplici si combatte!“,ho sentito dire una volta.Mi è sembrato un paradosso sin da subito ma ho pure pensato che c’avevano visto giusto.
L’arte di complicare le cose è nostra fin dentro alle ossa,fin dove non ci sembra di poter gestire niente.
Ed io con questa premessa sto per iniziare un post in cui spiattello una merdosa geografia delle mie budella attorcigliate.
Dall’imbuto dei gironi danteschi si sale pian piano, ma secondo me è difficile vedere il cielo da quella immensa scala a chiocciola.E poi si sa che continue rotatoie  e vertigini esercitano bene il loro potere sugli stomaci più sensibili.
Un viaggio da vomito,si direbbe,dunque.
Si,ma mica tutto!E’ un pò inutile smentire o rattoppare, arrivati a questo punto.
Una panchina in riva al mare,se anche l’acqua fosse putrida di porto;
un navigatore in una punto scassata,seppur appaia così ridicolo;
un canguro nell’aria,se anche sembri così lontano;
una scarpa parlante,se anche significhi rotta e pure un tantino lercia;
una matita dietro l’orecchio,pur non essendo una sigaretta;
tutti i persempre;pur essendo una sigaretta;
le mie testate al tuo petto,che è meglio non esser cornuti;
le lettere di un’infanzia,che pure mi sentivo così grande;
il pur amore essendo altro che pur altro, essendo amore;
il vento di mare contro il cappuccino,se anche significhi bere sabbia;
il marciapiedi in mano,seppure arma inutilizzata;
la prima notte a guardare le stelle,che a pancia sopra si è padroni del mondo;
l’attraversata dei frangiflutti,che m’intenerivo a correre avanti per girarmi a guardarti;
e il vento alla fine,anche se non ho idea di dove ci stia portando.
assenza di gravità,pur non essendo Greta.
Faccio uno quillo a Isaac.

Per le cose semplici si combatte!
Antiperistalsi,se pure sembra un parolone.
Ma di un viaggio da vomito ho capito che arriva il momento in cui smetti di schifarti e inizia l’ispezione di quello che hai mangiato.Da qualche parte sarà nascosta la castagna col verme!

Per le cose semplici si combatte!
Un giusto paradosso che è meglio spiegare con cautela.

DEDICATO.

Mannarino;vivere la vita;federica;alessandro;aria fresca;torace;sorrisi;cretino;passi

E quella voce avrebbe potuto anche essere quella di Alessandro,il mio migliore amico,ma è arrivata qui per altre vie,come un regalo in un messaggio di posta da Federica detta SBà,la compagna di posto nel boing AirChina destinazione Zoowomba,o L’ovunque.
Ancora siamo un pò indecisi.

E’ dedicato questo momento a chi saprà sentire ogni singolo suono,ogni parola e saprà vedere tutto quello che ha voglia di vedere,aprendo la porta ai sorrisi;a chi sarà pronto a sentirsi un cretino,a chi c’ha bisogno di ricordarsi,a chi c’ha bisogno di smontarsi,a chi c’ha voglia di un pò di tepore e di un pò di aria fresca detro,a chi semplicemente c’ha bisogno di ballare.

E’ dedicato questo momento,a chi sa che ha un pò di me tra le mani,a chi sa che è un pochetto anche nelle mani mie.
A chi certe cose le sa ma a volte c’ha bisogno di sentirsele dire per potersele ricordare.
A tutti quelli che possiedono passi,e non importa come.
A chi c’ha bisogno di pensare che vivere la vita è una cosa veramente grossa!
i miei sorrisi,le mie danze,il mio tamburo con i vostri sorrisi,le vostre danze,i vostri tamburi.

MADDALENA

mannarino;maddalena;dio;giuda;gesù;l'amore al cinema

“Il cinema è un buio di persone
I grandi divi sono stelle da ammirare
E nessuno vide giù fra le poltrone
Che quei due cominciavano a scopare

Maddalena, io ti amo tanto
lui voleva il cielo e io voglio stare qua
Lo uccidessero, va bene tanto al tempo
Ha detto a tutti che poi risorgerà

Ma il paradiso mio sta solo nei tuoi fianchi
Seni dolci per occhi stanchi
Bocca rossa di caramella
Questa vita sulla terra è così bella

Dallo schermo Dio li vide e alzò la voce
Io ti fulmino, Giuda l’Iscariota
Mio figlio sta morendo sulla croce
Per colpa di un mortale così idiota

Maddalena allora s’alzò e urlò con tutto il cuore
Dio non mi fai paura
Tu che hai fatto un figlio senza far l’amore
Che vuoi capirci di questa fregatura?”

da “Maddalena” di Alessandro Mannarino