Esperimenti&Calamite (EmptyCapture)

appunti

imageC’erano tutte quelle calamite con le parole in inglese, una sera a Lecce, sul frigorifero di casa Leone.
C’erano un sacco di cose non dette, una sera, ovunque nel mio stomaco. Senza troppo pensare, in un valzer di dita, le ho trascinate l’una accanto all’altra, le calamite con le parole non dette.
Tentando di accettare che la vita è un ballo di esperimenti strani e che tra quelli c’eravamo anche noi.

“every experiment between me & us”.

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apnea part-time

la porta di casa ha per maniglia l'ombelico

foto e collage di Nicolò Pertoldi

 Mi ricordo che contavo le mezz’ore a  gruppi di dieci minuti ciascuna.

Mani incrociate dietro la bassa schiena, spalle ben aperte come fiere ali d’aquila e mento alto, come sostenuto da un traliccio.

Ostentavo gentilezza, regalavo la sensazione di star aspettando proprio loro, tra tutti; accoglievo la loro non-voglia di informazioni, ingannavamo insieme il tempo in cui si provava a provare un fremito di gioia all’idea di essere finalmente usciti da casa, eccetto poi trovarsi ingarbugliati nel tritacarne di un ipermercato.

Succedeva soprattutto la domenica, quando la gente sperava ansiosa nell’arrivo del lunedì, inizio di giorni tutti uguali, non sapendo più inventarsi la libertà.

Veniva a parcheggiare l’anima nell’ennesima sala d’anestesia, in un bagno di profumi, chiasso, musica, scarpe e dopobarba.

Facevano scivolare i cani sul pavimento lucido dei corridoi di fòrmica.

Ed io ero lì, sulla soglia di una porta automatica: impettito, educato, accondiscendente, a contare mezz’ore a gruppi di dieci minuti ciascuna:

meno dieci…

meno dieci…

meno dieci…

Mi ricordo il sollievo che mi dava una scala mobile che mi portava dal piano terra al primo; guardavo la mano destra riposare sul nastro rotante nell’attesa di una griglia di carta da firmare.

meno dieci…

Mettevo l’accento sul mio nome e alzavo il passo verso le scale un’altra volta.

La fotocellula informava la porta automatica che avevo smesso la mia posa perfetta, che stavolta avevo fretta d’andare via, di respirare.

meno dieci…

Soffrivo la sindrome da apnea part-time con contratto a chiamata.