incendiary

la porta di casa ha per maniglia l'ombelico, Uncategorized

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” Mia nonna mi portò a vedere il monumento dell’incendio di Londra e noi ci abbiamo portato nostro figlio.

La gente pensò che quella era la fine del mondo ma il mondo non finì: in tre anni ricostruirono la città più forte e più alta.Londra è stata costruita sulle sue stesse rovine ed è resuscitata ogni singola volta; le tempeste l’hanno devastata, le inondazioni allagata e la peste l’ha marcita ma neanche Hitler l’ha distrutta.

<< Bethnal Green sembrava l’inferno >> , diceva mia nonna, un mare di fiamme; ma noi siamo tornati come gli zombie e abbiamo edificato sulle macerie.

Io sono la città,Osama; io sono il mondo intero. Ammazzami con le bombe e io mi ricostruirò ancora più forte: sono troppo stupida per capire!

Yessan dice che sei un mostro malvagio ma io non credo nel male: il tango si balla sempre in due. So che sei arrabbiato con i leader dell’Occidente; vuol dire che scriverò anche a loro.

So che sei un uomo intelligente Osama, molto più di me, ma se vedessi mio figlio con tutto il tuo cuore, anche solo per un momento, la smetteresti di fare buchi nel mondo a forma di bambino; ti renderebbe troppo triste.”


Da Incendiary, regia di Sharon Maguire, 2008 (dal romanzo di Chris Cleave “incendiary”, 2004.)