sul pratico

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gnegne

Mettiamola così: ci siamo confrontati un po’; ok forse non abbastanza ma ci abbiamo provato.Ed io ho cercato di essere schietto ma educato; gli ho detto che non mi piacciono i suoi vestiti,che sono fuori tempo, che il mondo è cambiato ed ha bisogno di un abbigliamento che lo faccia sentire più protetto ma agile,perchè checcacchio,c’è un bel po’ da fare qui;gli tocca e se ne sarà anche accorto da solo.Imparasse a fare parkour pure lui,per esempio. Lui m’ha detto che non gli piacciono i miei capelli;che non gli sono mai piaciuti in verità.Mi ha detto che gli sta simpatico il mio bislacco idealismo perchè sembra anacronistico almeno quanto il fatto che lui ancora non porta i pantaloni.Che poi non sarebbe questione di gender; siamo ben lontani da questi frivoli discorsi: noi andiamo sul pratico.Mi ha detto che lo rimprovero troppo spesso e io gli ho detto che è un sacco comodo dire così.Mi ha detto che devo darmi una regolata cò sta storia del dare posto e nome alle cose,tanto non ci sono mai riuscito;di smetterla di affannarmi col futuro che non vedo;gli ho detto che mi sembrava utile imparare dalla natura ad essere lungimirante ma che pure in quella c’è qualche esempio di incoerenza che mi confonde.Mi ha detto che cos’ho tanto da lamentarmi,che alla fine ho una vita più che agiata.Gli ho fatto tre,quattro esempi di ordine mondiale: l’isis,le malattie,l’economia,l’inquinamento.. e lui m’ha detto che penso in scala grande quando c’è da ridere a stretto raggio.Quattro mosse di kung fu e ho capito che alludeva ad Adinolfi. Ecco,siamo tornati sul pratico!
Mi ha detto che non vado mai a trovarlo; gli ho detto che mi annoia parecchio,che non s’è mai rinfrescato un po’ a dispetto degli anni;mi ha detto che non è colpa sua, proprio non riesce a far ragionare i suoi caproni e le pinguine e che ha pensato già da un po’ di iscriversi ad un corso di pilates per ingannare quelle ore.Gli ho detto che tanto ormai siamo su strade diverse e lui mi ha detto che sembra soltanto ma abbiamo tante cose in comune che ci piace fare.Gli ho chiesto una.Ha detto ridere di Adinolfi,per esempio!Ma siccome lui se la spanciava a grandi eco di risate gli ho detto, vedi, sono ormai ventisei anni che non troviamo un compromesso,Dì.Facciamo che ripassi l’anno prossimo,chissà che cambi qualcosa;pare che 27 sia una tappa strana.
Mi ha detto intanto tagliati i capelli.

Ecco,siamo tornati sul pratico!