ventod’isola

hobbs; sliema; valletta;malta;panoramica; vento; pink floyd; coming back to life; isola

le cose da dire,poi,me le dimentico tutte.
fuori tuona,grandina.vorrei che il vento forte di quest’isola spazzasse via anche la musica orribile che suonano quaggiù,
nel bar dell’hotel.
alzo la mia,metto i pink floyd.due giorni di questa musica e il cuore impazzisce anche peggio di prima.
forse è anche meglio.
forse non lo è per niente,forse al diavolo tutto.
come sono vere oggi le parole di ottobre e come mi piacerebbero poi,quelle di aprile.
non credo sarebbero mie però. o forse si,che il tempo e il vento fanno la loro parte,
il loro giro  e magari io incontro l’alfabeto,ad un angolo e per caso,
un giorno che ha pure smesso di piovere.
che se almeno potessi slacciarmi gli alamari sul petto e lasciarti guardare,sarebbe più semplice 
o almeno sarebbe.
[due]

Guardarti [vista] con occhi di altri, riflessa in altri specchi, nel desiderio del vetro e in un vento che non ha il nostro respiro, è cosa per cui non ho mestiere né arte. E oggi comunque, vorrei solo sedere con te e tenerti la mano bevendo un caffè in mezzo al fruscio dei camerieri. Parlami, facendo finta che è aprile, se puoi. Di questo ho bisogno. Di te, del caffè [come dicevo] di cose normali.

di Hobbs
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