Cut Off

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al servizio di chi serve le emozioni,
di chi racconta storie non necessariamente fatte di parole
o almeno di parole ascoltate e dette.
un corto firmato Dorotea Pace & Giulio Volpe al quale si è affiancata la collaborazione operosa di altri addetti-affetti ai lavori.
tra questi anche Laura Bianco in qualità di segretaria di edizione e assisente alla regia ed io come costumista.
E i pesci rossi che non si possono dimenticare!

Ora semplicemente prendetevi lo spazio che vi serve per tirarvi in mezzo, con la giusta dispersione che vi prende.
ci sono milioni di condizioni che descrivono il nostro stare al mondo.
e quello che si vede fuori non necessariamente è quello che si sente dentro.

stanotte no

essenziale, istinto, lupo, necessità, parole, sopravvivenza, vasca


è una scena super rallentata
di me,del mio corpo che cade nudo nella vasca;
è tutto bianco e nero e questa luce strana mi fa più bello di quel che sono in realtà,da dentro ai miei occhi.
vedo le gocce,vedo la sedia,sento due accordi ma anche l’angoscia.
potessi eliminare le parole,potessi disconoscerle dal garbuglio astratto dei miei rami.
è strano viverci dentro.
è come un momento infinito e mi chiedo quando sbatterò la testa a fondo vasca,adesso che il tempo non arriva ma mi sorpassa e va.ed io resto a cadere.
ogni giorno mi invento tutte le cose che vorrei volere.
ma non mi credono,non la chiamano realtà psichedelica.
ho sentito dire che ci ordiniamo l’identità per sicurezza ma che tanto questo non serve davvero a conoscersi di più.
che prepotenza la mia,che stupidata poi voler ribaltare tutto.
Ma il 68 è finito da un pezzo.
E questi discorsi ormai chi li ascolta più?!!
Piuttosto facciamo guerra in strada che i suoni delle vetrine che si spaccano si sentono meglio,e anche le bombe,anche tutte le marmitte che esplodono.
Mi faccio tante di quelle lezioni che probabilmente non seguirò mai.
e mi racconto più per quello che vorrei essere che per quello che sono.
Qualcuno si arrende a questo.
Ho visto i suoi occhi scuri placidamente ammettere d’essere solo un paio d’occhi scuri.
Avrei detto “immobilità” o “stupidità” o “resa”.
oggi mi sa che imparo a credere il contrario.
Sfidiamoci ad accettarci.Qell’ammissione coraggiosa di tutti i vuoti a perdere e di tutte le dobolezze e le mancanze,di tutti quei punti in meno sulla patente del fascino.
non ho voglia di finire nemmeno questo post.
vorrei bandire le parole.
vivere d’altro.basterebbe annusarsi come fanno gli animali per capire un pò chi siamo:
chi sei tu per me,chi io per te,a che ci serviamo.
e se è niente,girarsi e andare via.senza timori,ne pensieri,ne strascichi,ne altruismo.
Solo istinto e necessità.
oggi vorrei essere un lupo,ululare fumo nelle notti di neve.
e non ho più voglia di scrivere perchè non ho più le mani,perchè non so come si fa,perchè ho visto la luna dietro alle nuvole che appendono tempesta e per istinto so dove andare.
tutto il resto non è necessario alla mia sopravvivenza.
stanotte no.