Di(s)Sapori

gomme da masticare; menta; baci, seattle gum wall; tasca sinistra

E poi c’era quella storia delle gomme da masticare,che non mi piacevano e nemmeno sapevo come chiamarle;che tutti avevano un modo diverso e tutti convinti che il proprio fosse giusto:
“ciùingàm; no, cèwingàmm; no cìcles; no,confetti..”.
E dalle che io poi continuavo a chiedere solo “gomme”, che pure il dentista mi aveva detto di masticarle per pulire bene i denti inarrivabili,quelli del giudizio.
Però a me non piacevano lo stesso e quindi stricavo di più e masticavo di meno.
Però poi ti ho conosciuto.
Mi ricordo che quante sigarette che fumavo,una dietro l’altra,per riempire di qualcosa quei silenzi,fino a quando ti veniva in mente qualcos’altro da dirmi.
Io invece di cose te ne dicevo ma più che parlare avrei voluto ascoltarti,curioso e chissà,forse in cerca di una sorpresa che mi rubasse gli accendini e condensasse tutto il fumo in una nuvola sola,da soffiare in un colpo e via.
Però tutte le volte che me ne stavo in silenzio mi pareva di appesantirti o di non intrattenerti e allora credevo che mai ci saremmo piaciuti abbastanza.
E me ne andavo alzando le spalle,convinto che non sarei più tornato.

Ma poi quando rifacevo la strada verso te,o quando stavo lì ad aspettarti tra una tua distrazione e un’altra,ma quante gomme che mi mangiavo.Alla menta,
con la sola idea che forse,da un momento all’altro ti sarebbe venuta la voglia di baciarmi ed io non volevo che i nostri baci ti sapessero di fumo.
Mentre per me un tuo bacio sarebbe stato un bacio tuo,di qualunque cosa sapessi tu.
Da allora compro gomme alla menta,continuo a chiederle nello stesso modo e tutta una metà del pacchetto la offro e l’altra me la tengo in tasca,nella sinistra soprattutto;
ne mangio poche e raramente, e le conservo per i baci inaspettati,quelli a sorpresa.
Ma per le sorprese non c’è allenamento e preparazione,mi hanno detto.
Allora quel giorno,io spero,avrò mangiato normale e fumato uguale,e che non sia invece uno raro e mentolato da gomma da masticare.
Che magari anche un mio bacio sarà un bacio mio.

(ph: Seattle gum wall by web)